Gli studi legali stanno affrontando una trasformazione epocale grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI). L’adozione di questi strumenti porta con sé non solo evidenti opportunità di efficienza, ma anche nuove e complesse sfide legali, etiche e reputazionali. Per navigare in questo scenario, è fondamentale che gli avvocati sviluppino una profonda cultura digitale e una consapevolezza tecnica e normativa.
All’intelligenza artificiale come opportunità di business e marketing ho dedicato un nuovo capitolo nell’edizione 2025 di Marketing per Avvocati. Qui discutiamo soprattutto di temi di formazione e privacy.
L’AI Act e l’Obbligo di Formazione
Il nuovo AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, introduce un chiaro obbligo formativo sia per chi sviluppa che per chi utilizza sistemi di AI. L’obiettivo è duplice: garantire una corretta applicazione delle normative e promuovere una cultura di responsabilità digitale. La formazione deve coprire tre aree cruciali:
- Funzionamento Algoritmico: È essenziale capire come gli algoritmi elaborano i dati, come funzionano le tecniche di machine learning e quali sono i possibili bias che possono influenzare i risultati.
- Aspetti Giuridici: I professionisti devono conoscere a fondo l’AI Act, il GDPR e le altre normative pertinenti, comprendendo le responsabilità legali in caso di violazione.
- Implicazioni Etiche: L’uso dell’AI deve essere guidato dal rispetto della dignità umana, prevenendo discriminazioni e garantendo equità.
Per gli avvocati, questo si traduce nella necessità di porsi domande critiche e di avere le competenze per valutare l’impatto degli strumenti tecnologici che utilizzano, con un approccio basato sulla documentazione e sull’evidenza.
Trasparenza e Rapporto con i Clienti
La trasparenza è uno dei pilastri dell’AI Act. I fornitori di soluzioni AI devono spiegare chiaramente il funzionamento degli algoritmi, le finalità e le modalità di addestramento, oltre ai rischi associati. Allo stesso modo, gli studi legali che utilizzano questi sistemi devono essere in grado di informare i propri clienti su come vengono raccolti e trattati i dati, sui possibili margini di errore del sistema e sulle implicazioni concrete per i loro diritti.
Un nuovo disegno di legge sull’intelligenza artificiale, attualmente in esame in Parlamento, prevede un obbligo esplicito per i professionisti di fornire un’informativa preventiva al cliente sull’uso di strumenti AI. Mantenere un rapporto di fiducia con la clientela diventa quindi ancora più cruciale e passa anche per la chiarezza nell’uso delle nuove tecnologie.
Valutazione e Gestione del Rischio con i Fornitori AI
L’adozione di sistemi AI di terze parti espone gli studi legali a responsabilità legali significative. Prima di firmare qualsiasi contratto, è indispensabile una valutazione preliminare della documentazione tecnica e contrattuale. Questo richiede un approccio multidisciplinare, che combini competenze legali, tecniche e organizzative.
Nel selezionare un fornitore, lo studio deve:
- Valutare il Livello di Rischio del Sistema: L’AI Act classifica i sistemi AI in base al loro livello di rischio (minimo, limitato, alto, inaccettabile). Lo studio deve comprendere questa classificazione e applicare gli obblighi normativi conseguenti.
- Verificare la Conformità al GDPR: È fondamentale che il sistema rispetti le normative sulla privacy. In particolare, è necessario verificare se il trattamento dei dati personali richiede una Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) e assicurarsi che i dati siano correttamente anonimizzati.
- Richiedere Documentazione sui Test di Bias: È cruciale accertarsi che il sistema sia stato testato per la presenza di bias o effetti discriminatori e che il fornitore possa fornire la relativa documentazione.
La responsabilità di valutare e monitorare i rischi legati all’uso dell’AI non può essere delegata esclusivamente al fornitore tecnologico. Gli avvocati devono essere proattivi e preparati a gestire questi nuovi scenari per tutelare sé stessi e i propri clienti.
Se sei interessato all’argomento AI negli studi legali e in generale a come promuovere il tuo studio, leggi Marketing per Avvocati.
