Rivoluzione AI nel Legale: Cosa Significa davvero per il tuo Studio?

I legali si trovano di fronte a un bivio epocale, dettato da un’accelerazione tecnologica senza precedenti. L’Intelligenza Artificiale (AI), in particolare la Generativa (GenAI), non è più una questione futuristica, ma una realtà che sta ridefinendo il modo di operare nei dipartimenti legali delle grandi aziende italiane. Come emerso dal recente EY Law General Counsel Study 2025, basato sulle interviste a 60 general counsel e chief legal officers delle principali imprese italiane, l’AI è contemporaneamente una sfida e un’opportunità imprescindibile.

L’AI: Sfida e Opportunità per il Dipartimento Legale

Le quattro sfide principali individuate da EY per i dipartimenti legali sono chiare: compliance regolamentare, intelligenza artificiale, sviluppo dei talenti e contenimento dei costi. L’AI si insinua prepotentemente in quasi tutti questi ambiti, ridefinendo le priorità e le strategie.

Tra i rischi più sentiti dai legali, l’impatto della GenAI si posiziona al secondo posto (37% degli intervistati), subito dopo le tematiche relative al diritto del lavoro. Questo dato non è sorprendente: l’introduzione di nuove tecnologie porta con sé incertezze normative, etiche e operative. Tuttavia, la percezione del rischio non deve oscurare le immense opportunità.

Quasi la metà dei dipartimenti legali (47%) considera prioritario perfezionare la propria strategia tecnologica e integrare la tecnologia legale e aziendale. Eppure, solo un quarto (25%) ha dato priorità all’uso della GenAI. Il dato più sorprendente è che il 62% degli intervistati è ancora nelle fasi di ideazione e sperimentazione della GenAI, frenato principalmente da limitazioni di budget (52%) e disorganizzazione nella gestione dei dati (43%).

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Dove l’AI Generativa fa la Differenza Oggi (e Domani)

Come sottolineato da Daniele Caneva, Law leader e responsabile del dipartimento IP di EY Studio Legale Tributario, l’intelligenza artificiale generativa “permetterà ai professionisti legali di essere più efficienti, creando maggior valore per l’organizzazione”. Ma quali sono gli utilizzi concreti?

Attualmente, i settori dove la GenAI sta trovando maggiore applicazione sono:

  • Redazione di documenti legali (38%): Dalle bozze di contratti alle memorie, l’AI può accelerare enormemente la produzione di testi standardizzati o semi-standardizzati, liberando tempo prezioso per attività a maggior valore aggiunto.
  • Knowledge management (35%): La capacità dell’AI di analizzare e indicizzare vastissime quantità di dati e documenti legali rivoluziona la ricerca e l’accesso alle informazioni, rendendo più efficiente la gestione della conoscenza interna.
  • Regulatory compliance (32%): L’AI può monitorare costantemente i cambiamenti normativi, identificare rischi e suggerire adeguamenti, riducendo il carico di lavoro legato alla conformità.

Nel prossimo futuro, sarà cruciale sviluppare piani chiari per integrare queste nuove tecnologie. Questo include affrontare proattivamente i potenziali rischi legati alla privacy dei dati, alla sicurezza, alla proprietà intellettuale e all’etica. Ignorare questi aspetti non solo comprometterebbe l’efficacia dell’adozione, ma esporrebbe l’azienda a nuove vulnerabilità.

 

Sviluppo dei Talenti e Gestione dei Costi nell’Era AI

L’AI non è solo una questione tecnologica, ma anche di risorse umane. Quasi due terzi degli intervistati ritengono strategico l’accesso a competenze aggiuntive. Il 63% prevede di sviluppare competenze interne attraverso il miglioramento, lo sviluppo e la riqualificazione (reskilling) dei propri collaboratori. Non sorprende che il 57% si affiderà a consulenti esterni e il 50% a centri di eccellenza interni. La talent retention è una priorità alta per il 55% dei dipartimenti legali, che stanno pianificando di migliorare l’esperienza lavorativa per aumentare la fidelizzazione. L’AI, quindi, non sostituisce l’avvocato, ma ne trasforma il ruolo, rendendo necessarie nuove skill.

Infine, la pressione sui costi rimane una costante. Nonostante l’87% dei dipartimenti legali preveda un aumento del budget nei prossimi 12 mesi, la riduzione dei costi resta una priorità per l’80% degli intervistati. Qui l’AI entra in gioco come strumento per l’efficienza operativa. Strumenti come il budgeting (70%), il knowledge management (67%) e l’outsourcing (63%) sono già in uso, ma l’AI può amplificarne l’efficacia, automatizzando processi e riducendo il tempo dedicato a compiti ripetitivi.

 

La Struttura è Ancora Immatura

Nonostante la consapevolezza e gli investimenti previsti, la maggior parte delle imprese sembra ancora poco strutturata per affrontare questa nuova realtà. Solo un terzo dei dipartimenti legali possiede una strategia formale con obiettivi chiari e documentati in relazione alla gestione dei costi, e appena il 12% ha revisionato le proprie procedure di sourcing nell’ultimo anno.

L’AI non è più un’opzione, ma una necessità per i dipartimenti legali che vogliono rimanere competitivi ed efficienti. La sfida ora è passare dalla fase di ideazione e sperimentazione a quella di integrazione strategica e strutturata, bilanciando innovazione, gestione del rischio, sviluppo dei talenti e contenimento dei costi.

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